Dialetto Emiratino

Imparare il dialetto emiratino per muoversi e integrarsi a Dubai

Il dialetto emiratino è uno dei dialetti arabi parlati negli Emirati Arabi Uniti; questo dialetto presente le caratteristiche dell’arabo parlato nelle regioni del sud, e nel Golfo.

La prima edizione del libro ‘Spoken Emirati‘, pubblicato dalla Poetry Academy at the Cultural Programmes and Heritage Festivals Committee – Abu Dhabi, fornisce la traduzione di circa 1.500 parole e frasi di uso quotidiano. L’opuscolo è completato con la traslitterazione della pronuncia con caratteri latini, al fine di rendere più facile per i lettori l’utilizzo del frasario. La versione Italiana Dialetto Emiratino – Manuale di Conversazione è nata da un’idea di Nico de Corato, dopo l’incontro con gli autori della versione originaria in inglese Hanan Al Fardan e Abdulla Al Kaabi. Il

La posizione geografiche degli Emirati Arabi, che si estende dalla costa del Golfo Arabico a ovest fino al golfo dell’Oman a est e con altre nazioni del GCC confinanti a nord e a sud, ha creato una ricca varietà di sfumature. Scavi archeologici hanno dimostrato che in quest’area erano insediate varie razze semitiche. Pertanto è facile individuare variazioni nel linguaggio muovendosi da una zona ad un’altra. Sebbene l’espansione degli ultimi 40 anni e il popolarsi delle aree urbane a discapito di quelle rurali abbia portato ad una diminuzione delle varianti dialettali locali, possiamo ancora individuare tre aree principali:
– Abu Dhabi (inclusa Al Ain, la Western Region e le isole)
– gli Emirati del Nord (che includono: Dubai, Sharjah, Ajman, Umm Al-Qwain e parte di Ras Al-Khaimah)
– la East Coast (che include Fujairah, Khorfakkan, e la parte restante di Ras Al-Khaimah)
Ad esempio, la negazione “mob” dovrebbe essere menzionata con le sue variazioni: “mesh” in Abu Dhabi, “mob” nei Northern Emirates, “ma” nella East Coast. Inoltre, l’unificazione degli Emirati arabi, ha portato influenze anche al dialetto parlato localmente; ad esempio gli Emirati sono diventati residenza per expats (non solo arabi) che rappresentano spesso la maggioranza dei lavoratori “operativi”; pertanto si è reso necessario anche identificare un metodo standard di comunicazione. Di conseguenza il dialetto emiratino ha ricevuto influenze da altri dialetti arabi e da lingue straniere. Ad esempio parole del linguaggio tecnico sono spesso di origine inglese, ma arrivate nel Golfo tramite interscambi con la popolazione indiana, e poi adattate ad una pronuncia araba: con “draywel” è la declinazione locale della parola inglese “driver” (conducente); “motar” significa “auto” e deriva dall’inglese “motor”.

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